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Primi Passi

ASTRONOMIA



Conoscete il cielo ad occhio nudo. L'astronomia è un hobby che per sua natura si svolge al di fuori delle mura domestiche. Uscite la notte ed imparate i nomi delle stelle e delle costellazioni. Sky & Telescope (come molte riviste di astronomia in italiano, NdT), contiene sempre al suo interno una mappa del cielo stellato per la ricerca delle stelle della sera. Altri libri o risorse vi porteranno alla conoscenza delle costellazioni, della mitologia e di come cambiano le stelle durante la notte e nelle stagioni. Ed anche se non proseguirete nella vostra esperienza di astronomo dilettante, la capacità di dire "Ecco Arturo!" vi darà un piacere e forse un senso di appartenenza all'universo per il resto della vostra vita.

Non correte a comprare un telescopio. Molti hobbies richiedono una grossa spesa ma per l'astronomia, essendo una passione in cui si impara, non c'è un pedaggio da pagare. Ne consegue quindi che con il denaro non vi garantirete l'ingresso a questa passione.

Uno degli errori più comuni commessi dai principianti è ritenere che non sia così. Metà delle persone che ci chiamano chiedono "Come faccio a vedere qualcosa con questo c@#%& di telescopio?!" E' evidente che ritenevano che un acquisto importante fosse il primo passo da compiere.

Non è così che si fa. Per utilizzare un telescopio con profitto, bisogna innanzi tutto saper riconoscere le costellazioni ad occhio nudo, riuscire a muoversi tra loro con l'aiuto di una carta del cielo, avere una minima conoscenza di quello che un telescopio può e non può, fare, sapere abbastanza sugli oggetti che state cercando per poterli riconoscere ed apprezzare.

Gli astrofili di maggior esperienza e successo sono spesso quelli che hanno iniziato con un equipaggiamento ridotto al minimo. Alla mancanza di mezzi hanno sopperito con lo studio, la conoscenza del cielo, l'uso delle carte stellari e dall'esperienza fatta sulle capacità del proprio apparato visivo. Queste abilità, una volta avuti i mezzi, li hanno portati ad una posizione di indubbio vantaggio.

C'è una scorciatoia? Negli ultimi anni, hanno fatto la comparsa sul mercato telescopi automatici computerizzati che puntano automaticamente gli oggetti celesti. Rappresentano un'enorma possibilità: non è più necessario conoscere il cielo.

Una volta montato, l'uso di un telescopio di questo tipo è molto più immediato del vecchio sistema di usare una carta e conoscere il cielo, ammesso che sappiate valutare quello che state chiedendo di puntare al vostro telescopio. Le opinioni sull'utilizzo di questi strumenti non sono concordi ed in ogni caso restano molto costosi. I pareri sono abbastanza concordi sul concetto che, per un principiante, un telescopio computerizzato può essere una stampella che ostacola l'autoapprendimento e che, se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto, li lascerà privi di altre possibilità. Inoltre, saranno privati del piacere di fare da se il loro viaggio attraverso il cielo.

Agli star-party, sotto splendidi cieli scuri spruzzati di stelle, abbiamo visto principianti dannarsi per ore con le loro elettroniche mentre il cielo passava sulle loro teste inosservato. Sono forse cavilli di appassionati troppo legati alle tradizioni? Ai posteri l'ardua sentenza.

Iniziate con un binòcolo. Un binòcolo è il "primo telescopio" ideale, per diverse ragioni. Inquadrano un campo vasto, rendendo semplice il riconoscimento della regione inquadrata, un telescopio infatti, ingrandisce solo una picolissima porzione di cielo, difficile da identificare. I binocoli inotre, restituendo il corretto orientamento delle stelle, rendono immediato il riconoscimento della zona cui state mirando, un telescopio astronomico inverte il sopra con il sotto ed a volte specchia l'immagine, spesso inoltre l'osservazione all'oculare viene effettuata ad angolo retto rispetto alla zona inquadrata dal telescopio. I binocoli possono essere anche abbastanza economici, facili da reperire e poco ingombranti da trasportare e da riporre.

E le prestazioni sono di tutto rispetto. Uno strumento da 7-10 ingrandimenti porta ad un miglioramento, rispetto alla visione ad occhio nudo, quanto un buon telescopio amatoriale migliora la visione ottenuta con il binòcolo. In altre parole, vi porta a metà strada dal telescopio per una cifra che varia da 1/4 ad 1/10 del costo, un rapporto costi/benefici eccellente!

In astronomia, maggiore è il diametro delle lenti meglio è, anche la qualità delle ottiche è importante ma ricordate: qualsiasi binòcolo di cui siete già in possesso, è sufficiente ad avviare la vostra carriera di astrofilo.

Prendete carte stellari e guide serie. Una volta che siete entrati in possesso di un binòcolo che cosa ci potete fare? Potete divertirvi ad osservare la Luna o a guardare i campi stellati della Via Lattea ma entro breve questo vi starà stretto. Se avete imparato le costellazioni e possedete delle dettagliate carte stellari allora il binòcolo vi potrà tenere occupati per diverso tempo.

Vi svelerà molti dei 110 "oggetti di Messier", gli ammassi stellari, le galassie e le nebulose catalogate da Charles Messier alla fine del XVIII secolo. Il binòcolo vi svelerà i cambiamenti della posizione dei satelliti di Giove ed il crescere delle fasi di Venere. Della Luna potrete conoscere per nome dozzine di crateri, pianure e montagne. Potrete risolvere colorate stelle doppie e passare anni a seguire le diminuzioni e gli incrementi di lumisità delle stelle variabili. Se saprete cosa guardare.

Un navigatore dei mari ha bisogno di carte nautiche e così un navigatore delle stelle. Delle buone carte vi introdurranno al fascino della caccia agli oggetti deboli in zone del cielo non conosciute. Molti libri di riferimento vi descriveranno cosa cercare e la natura dell'oggetto che troverete inoltre, l'abilità che acquisirete utilizzando con il binòcolo le carte ed i libri di riferimento, saranno esattamente le stesse di cui avrete bisogno per fare un buon uso di un telescopio.

Cercate altri astrofili. L'autoapprendimento è un buon sistema ma non v'è nulla come condividere un interesse con altre persone. Ci sono oltre associazioni di astrofili in Italia, E' possibile che vi invitino alle loro riunioni o agli incontri notturni a caccia di stelle, potrete fare così molte nuove amicizie. Ci sono vari tipi di associazioni: piccole o numerose, moribonde o molto vitali ma nessuna renderebbe pubblico il proprio numero di telefono senza sperare in una vostra chiamata!

Le reti di computer offrono un altro modo di contattare degli astrofili: Fidonet, i newsgroup oltre che i Web di Internet stessa hanno aree attive di astronomia che rappresentano un flusso costante di informazioni e di scambi di notizie tra astrofili pronti a dare il proprio aiuto, proprie opinioni o avvertimenti.

Quando arriva il momento di acquistare il telescopio, pensateci a lungo. Saprete voi quando è il momento. Avrete trascorso ore su libri e cataloghi, conoscerete i diversi tipi di telescopi, quello che ci si può aspettare da loro e cosa potrete fare con quello che prenderete.

Sarà questo il momento di non risparmiare sulla qualità, evitate i fragili semi-giocattoli che hanno attratto la vostra attenzione nei grandi magazzini. Il telescopio ideale ha due caratteristiche essenziali: la prima è una solida montatura semplice e stabile; la seconda sono delle ottiche di qualità elevata, "a diffrazione limitata" o meglio ancora. E' desiderabile una grande apertura (diametro) ma non dimenticate la trasportabilità e la convenienza. Il telescopio non dovrà essere così pesante da non poterlo portare in giro, montarlo e smontarlo con ragionevole semplicità. Il vecchio detto "Il miglior telescopio per voi è quello che userete di più" dice la verità.

Non potete permettervelo? Risparmiate ancora. Un altro anno al binòcolo, mentre incrementate i vostri risparmi, sarà tempo che non rimpiangerete. Sarebbe sciocco gettare i risparmi in un telescopio di cui vi pentirete la secoda volta che lo usate. Oppure prendete in considerazione l'idea di costruirvelo da soli, un'attività sostenuta da molte associazioni.

Dimenticate il vostro ego. L'astronomia insegna la pazienza e l'umiltà, e sarà bene che vi prepariate ad impararle. Non c'è niente che potrete fare se le nuvole vi ostruiscono la visuale degli oggetti distanti e deboli che desiderate osservare o se avete montato la vostra attrezzatura con un minuto di ritardo sull'evento che attendete da tempo. L'universo non risponde alle vostre speranze, bisogna prenderlo così viene.

La maggior parte degli oggetti alla portata di un telescopio, non importa quanto grandi o piccoli, sono appena alla sua portata. La maggior parte del tempo la trascorrerete a rincorrere oggetti debolissimi o piccoli o entrambe le cose. Se quello che cercate sono cose sfavillanti, andate a guardare la TV.

"Dignitosa" è il termine entrato nel linguaggio degli astrofili per descrivere l'umile perseveranza che porta ai risultati in questo hobby. Il termine venne coniato da Ken Fulton, autore di The Light-Hearted Astronomer (1984), un libro che descrive questa passione come una giungla piena di trappole, sabbie mobili e bestie feroci che solo chi ha una preparazione spirituale come quella che viene dalle arti marziali può attraversarla senza esserne malridotto. E veramente non è una brutta idea pensare che ci saranno momenti in cui lo Zen vi potrà aiutare.

Rilassatevi e divertitevi. Non perdete il controllo di voi stessi se non ottenete quello che volete perché il vostro telescopio non è più che perfetto. La perfezione non esiste e non importa quanto lo abbiate pagato. Non siate ossessivi per cose come la pulizia delle lenti o degli specchi oppure sull'organizzazione del vostro taccuino delle osservazioni.

E non sentitevi costretti a fare subito "qualcosa di utile". Ultimamente, le frange più avanzate dell'astronomia amatoriale sono dedite alla raccolta di dati scientifici, in gruppo o solitari, appassionati si avventurano nella notte per portare a casa una manciata di bit di dati che miglioreranno le conoscenza dell'umanità, di poco ma concretamente. Ma questo vale solo per alcune persone e solo quando sono ben preparate. Progetti simili spesso segnano la linea di demarcazione tra "astrofili principianti" e "astrofili evoluti", tra osservatori occasionali e fanatici del cosmo. .

L'astronomia amatoriale dovrebbe essere rilassante e divertente. Se vi trovate depressi per l'aberrazione del vostro oculare o per l'invisibilità di Plutone, fate un respiro profondo e ricordatevi che ciò che state facendo deve essere un piacere. Prendetevela con più o meno calma, intensamente o con superficialità, insomma come meglio credete.

Alan MacRobert è editore associato della rivista Sky & Telescope ed un avido astrofilo.

I libri per i primi passi
Ognuno ha bisogno di alcune letture per fare i primi passi nell'astronomia. Ecco la mia idea su una economica libreria di base per i neofiti:

Carte stellari per l'osservazione ad occhio nudo. Quella al centro di ciascun numero di Sky & Telescope, (o delle riviste di astronomia in lingua italiana, NdT), è eccellente per le date e gli orari indicati nell'angolo in alto a destra della carta stessa ma potrà fare al caso vostro anche un buon astrolabio, che può visualizzare il cielo ad ogni data ed ora dell'anno.

Una guida di base. Cos' è la magnitudine delle stelle? L'ascensione retta e la declinazione? Guardare la notte di Terence Dickinson (Ed. Il Castello) è uno dei molti libri di base, semplice e ben illustrato, Guida delle stelle e dei pianeti di W.Tirion-I.Ridpath è più approfondito: per ogni costellazione sono descritte sommariamente le stelle e gli oggetti principali. Comprende anche le carte della Luna ed una descrizione delle sue caratteristiche morfologiche. La Guida pratica all'astronomia (Ed. Nuovo Orione) di autori vari e realizzata in collaborazione con l'Unione Astrofili Italiani, rappresenta una guida di base economica ed sufficientemente completa. L'Atlante di astronomia di J.Herrmann (Ed. Sperling & Küpfer) è più che una semplice guida introduttiva, ricco di informazioni, immagini e tabelle contiene inoltre le carte del cielo e delle costellazioni.

Un atlante stellare fino alla VI magnitudine. Questo è la prima pietra verso un'osservazione più evoluta e per lo studio al binòcolo. Il Bright Star Atlas 2000.0 ha eccellenti mappe accompagnate da tabelle di oggetti interessanti ma senza molte spiegazioni.

Quando avrete un telescopio, avrete bisogno di un atlante più dettagliato: fino all'8° magnitudine arriva lo Sky Atlas 2000.0 di Wil Tirion. Per i riferimenti, questo atlante necessita dei tre volumi dell'eccellente Burnham's Celestial Handbook. In alternativa, indispensabile diviene Uranometria 2000.0, di W. Tirion, B. Rappaport e G. Lovi che riporta, diviso per i per i due emisferi, stelle fino alla magnitudine 9,5 ed oltre 13.000 oggetti del cielo profondo.

fonte: http://astrolink.mclink.it

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